Biblioteca del Convento

La prima notizia di una biblioteca presso il convento San Francesco di Bologna (Frati Minori di Portanuova) risale al 1249. Nel 1681 fu costituita una nuova grande biblioteca portata a termine solo un secolo dopo, quando vi fu ammessa la preziosa raccolta musicale del padre Giambattista Martini. Con la soppressione napoleonica tutto il patrimonio librario fu incamerato o andò disperso, mentre la raccolta musicale confluì al Liceo Musicale (ora Civico Museo Bibliografico Musicale presso il conservatorio Giambattista Martini). Anche la nuova biblioteca ricostruita dai religiosi, con la soppressione italiana, passò al Municipio di Bologna nel 1869.

 
L’attuale biblioteca fu ricostruita nel 1957, raccogliendo anche i fondi librari dei conventi dell’Emilia Romagna e fu collocata nel grande salone ex refettorio conventuale già affrescato da Francesco da Rimini.
 
Ha una consistenza di circa 35.000 volumi ed opuscoli, con 32 incunaboli, 226 cinquecentine, con catalogo informatizzato. Conserva l’Archivio Rubbiani (Fabbriceria san Francesco), l’Archivio storico della Provincia Bolognese dei Frati Minori Conventuali e un prezioso Archivio musicale (circa 3000 manoscritti di cui 800 autografi e musicologia a stampa con cataloghi).