In ottemperanza alle disposizioni del Governo Italiano, della Conferenza Episcopale Italiana e dell’Arcidiocesi di Bologna, fino a nuove disposizioni si ricorda che:

  • la basilica è aperta ogni giorno dalle 8.30 alle 12.00 e dalle 15.30 alle 19.00 per la preghiera personale; occorre evitare assembramenti e assicurare la distanza tra i frequentatori di almeno un metro;
  • i frati vivono ogni giorno la celebrazione dell’Eucaristia, della Liturgia delle Ore e pregano il rosario in comunione con l’Arcivescovo; nelle celebrazioni ricordano tutte le intenzioni già previste per le singole s. Messe d’orario, assieme alle intenzioni che di volta in volta vengono loro affidate e come in ogni Eucaristia si fanno interpreti della preghiera unanime che la Chiesa intera rivolge al Signore, in comunione di spirito anche con tutti coloro che non possono essere presenti;
  • è possibile affidare intenzioni per la celebrazione di ss. Messe anche nelle modalità indicate nel sito internet della basilica;
  • la Domenica delle Palme nella nostra basilica e nelle altre chiese non è prevista la benedizione dei rami di ulivo. Alle ore 10.30 l’Arcivescovo presiede la celebrazione (trasmessa in televisione) che inizia con la benedizione dei rami di ulivo. I fedeli, dalle loro case, si potranno unire alla celebrazione diocesana, tenendo in mano anch’essi rami di ulivo o di altre piante, che saranno in questo modo benedetti;
  • nella Settimana Santa e nel Tempo Pasquale tutti i fedeli sono invitati da casa a collegarsi alle celebrazioni del Papa e dell’Arcivescovo che verranno trasmesse attraverso la televisione o gli altri mezzi di comunicazione. A tutti si raccomanda di avere maggior cura, in questo tempo, dei momenti di preghiera personale e familiare.

In attesa di poterci rivedere e di poter vivere pienamente i momenti comunitari della fede.    

…al fine di limitare gli spostamenti dalla propria abitazione è necessario che l’accesso alla chiesa avvenga solo in occasione di spostamenti determinati da “comprovate esigenze lavorative”, ovvero per “situazioni di necessità” e che la chiesa sia situata lungo il percorso, di modo che, in caso di controllo da parte delle Forze di polizia, possa esibirsi la prescritta autocertificazione o rendere dichiarazione in ordine alla sussistenza di tali specifici motivi.
Ministero dell’Interno, 27 marzo 2020

Qualora non sia possibile ricorrere all’assoluzione sacramentale, si ricorda a tutti la dottrina generale per la quale, nell’impossibilità di accostarsi al confessore, anche il solo proposito di ricevere appena possibile l’assoluzione sacramentale, accompagnato da una preghiera di pentimento (il Confesso a Dio onnipotente, l’Atto di dolore, l’invocazione Agnello di Dio che togli i peccati del mondo abbi pietà di me) ottiene il perdono dei peccati commessi, anche gravi, e la riconciliazione con Dio.
Dalle Disposizioni dell’Arcidiocesi di Bologna per la Settimana Santa 2020

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